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Biblioteche UniTrento
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ecoltura. Per un'ecologia della cultura: Vittore Bona, studente, arruolato nella 33° Divisione di fanteria da montagna Acqui

Valorizzare patrimoni documentali di personaggi storici locali

Vittore Bona visto da ecoltura

 

  • Protagonisti, luoghi, tempi
  • Ragazzi soldato. Dai banchi di scuola al fronte
  • Una storia, la Storia attraverso le lettere dal fronte
  • Archivio Scrittura Popolare

 

Opere nelle biblioteche trentine

Vittore Bona: lettere alla famiglia 1940-1943

Considerazioni sulla narrazione del personaggio

Il personaggio di Vittore Bona non è (non ha fatto in tempo a diventare) un eroe, un illustre letterato, scienziato o artista. Allora perché si è scelto di dare spazio alla sua vicenda? I documenti raccolti nell’Archivio di Scrittura Popolare della Fondazione Museo Storico e pervenuti sino a noi su Vittore Bona (per lo più lettere dal fronte) raccontano in prima persona una storia personale fittamente intrecciata con la Storia. Testimoniano il valore della scrittura al di fuori degli ambienti letterari, come strumento di sopravvivenza per chi è trova al fronte e trova conforto nel legame virtuale con familiari, amici e fidanzate, per quanto non siano documenti che raccontano la storia oggettivamente (né hanno mai la pretesa di farlo). 

Per questo motivo è stato necessario pensare ad una struttura in cui far parlare le carte di Vittore, una cornice che le valorizzasse e facesse emergere il carattere collettivo della sua triste ma comune vicenda. 

Si è dunque pensato ad un sito tematico, organizzato in modo che l’alternanza tra il contesto più generale e la vicenda in particolare mantenesse viva l’attenzione, senza perdere di vista i temi di principale interesse. Inoltre, per ciascun argomento proposto, si è deciso di alternare due livelli di narrazione, uno più sintetico e accattivante, costituito da elaborati multimediali evocativi (video, infografiche), mirati ad incuriosire, e uno più di completo, costituito da materiali di approfondimento (video-interviste, articoli, raccolte di documenti).

 

Dove ho camminato. Sulle orme di Vittore Bona

Chi era Vittore Bona? Cosa sappiamo di questo giovane liceale arruolato nella Divisione Acqui e tristemente caduto nell’eccidio di Cefalonia?

Protagonisti, luoghi e tempi della vicenda di Vittore Bona riassunti in una linea del tempo che accosta i principali episodi della vita del nostro protagonista agli eventi storici salienti concomitanti e li associa ai luoghi in cui la guerra lo ha trascinato.

Ragazzi soldato. Dai banchi di scuola al fronte

Selezione di immagini, foto e documenti, a partire da materiale conservato dalla Fondazione Museo Storico.

Clicca con il tasto destro per aprire l'immagine alle dimensioni reali in una nuova finestra

Intento è quello di raccontare, attraverso documenti originali, una vicenda comune a molti giovani che, a causa della guerra, si sono visti costretti ad interrompere gli studi per servire militarmente il proprio paese. Dalle immagini che si è scelto di proporre emerge come la formazione stessa di questi ragazzi sia stata fortemente orientata dalla dittatura fascista, sin dalla tenera età.

Dal momento che l’impulso per la narrazione della Storia da questa particolare prospettiva è scaturito dalla lettura della vicenda di Vittore Bona, vissuto nella prima metà del secolo scorso, il materiale selezionato è riferito al Secondo Conflitto Mondiale. Tuttavia, si sottolinea che il tema portato alla luce è ancora attuale e potrebbe essere declinato in relazione ad eventi più recenti e contemporanei.

Una storia, la Storia attraverso le lettere dal fronte

Selezione di immagini, foto e documenti, a partire da materiale conservato dalla Fondazione Museo Storico.

Clicca con il tasto destro per aprire l'immagine alle dimensioni reali in una nuova finestra

La galleria di immagini così organizzate racconta la vicenda di Vittore Bona.

Dall’infanzia trascorsa con la famiglia in Trentino, alla chiamata alle armi e la conseguente spedizione al fronte, prima occidentale, poi greco-albanese. Le immagini proposte appartengono in parte direttamente alla raccolta di Vittore, mentre in parte sono prese in prestito da altri fondi che ripercorrono le stesse tappe del nostro protagonista. Anche in questo caso è quello di narrare la vicenda di una giovane vita, prima interrotta nel suo normale corso, poi spezzata lontano dalla propria terra, come rappresentante di centinaia di migliaia di vicende analoghe. 

La riproposizione delle lettere mandate da Vittore alla famiglia (già trascritte ed edite in: Vittore Bona: lettere alla famiglia 1940-1943, L. Gardumi, A. V. Ottaviani) in formato audio-visivo rappresenta un ulteriore approfondimento sulla sua vicenda, attraverso cui si vuole raccontare non tanto alcuni episodi della Storia, ma l’importanza stessa di questi documenti in quanto testimonianze di una, di migliaia di storie parallele. Storie soggettive, filtrate dal comune punto di vista di chi vede nella scrittura (e nella lettura) l’ultimo possibile contatto con il proprio mondo, ormai lontano.

La lettura ed il montaggio in formato audio-visivo delle lettere sono stati realizzati dai ragazzi del Collegio Arcivescovile "Celestino Endrici" sotto la guida della prof.ssa A.V. Ottaviani nell’ambito del progetto di Alternanza Scuola-Lavoro.

Alcune delle lettere di Vittore alla famiglia

Le lettere inviate da Vittore alla famiglia rimasta in Trentino hanno rappresentato l'elemento intorno a cui costruire la narrazione su questo giovane personaggio.

Esse non restituiscono un quadro storico completo e critico né hanno l'ambizione di farlo. Raccontano invece come la guerra, la vita nell'esercito e la lontananza da casa e dalla famiglia era vissuta dai giovani inviati al fronte.

Dopo un'attenta lettura, i ragazzi del Liceo Arcivescovile di Trento, supportati dalla prof.ssa Anna Vittoria Ottaviani, hanno selezionato e letto alcuni stralci delle lettere, che sono stati montati in forma di elaborati audiovisivi e, ove possibile, associati ad immagini e foto storiche.

 

Le lettere inviate da Vittore alla famiglia rimasta in Trentino hanno rappresentato l'elemento intorno a cui costruire la narrazione su questo giovane personaggio.

Esse non restituiscono un quadro storico completo e critico né hanno l'ambizione di farlo. Raccontano invece come la guerra, la vita nell'esercito e la lontananza da casa e dalla famiglia era vissuta dai giovani inviati al fronte.

Dopo un'attenta lettura, i ragazzi del Liceo Arcivescovile di Trento, supportati dalla prof.ssa Anna Vittoria Ottaviani, hanno selezionato e letto alcuni stralci delle lettere, che sono stati montati in forma di elaborati audiovisivi e, ove possibile, associati ad immagini e foto storiche.

Le lettere inviate da Vittore alla famiglia rimasta in Trentino hanno rappresentato l'elemento intorno a cui costruire la narrazione su questo giovane personaggio.

Esse non restituiscono un quadro storico completo e critico né hanno l'ambizione di farlo. Raccontano invece come la guerra, la vita nell'esercito e la lontananza da casa e dalla famiglia era vissuta dai giovani inviati al fronte.

Dopo un'attenta lettura, i ragazzi del Liceo Arcivescovile di Trento, supportati dalla prof.ssa Anna Vittoria Ottaviani, hanno selezionato e letto alcuni stralci delle lettere, che sono stati montati in forma di elaborati audiovisivi e, ove possibile, associati ad immagini e foto storiche.

Le lettere inviate da Vittore alla famiglia rimasta in Trentino hanno rappresentato l'elemento intorno a cui costruire la narrazione su questo giovane personaggio.

Esse non restituiscono un quadro storico completo e critico né hanno l'ambizione di farlo. Raccontano invece come la guerra, la vita nell'esercito e la lontananza da casa e dalla famiglia era vissuta dai giovani inviati al fronte.

Dopo un'attenta lettura, i ragazzi del Liceo Arcivescovile di Trento, supportati dalla prof.ssa Anna Vittoria Ottaviani, hanno selezionato e letto alcuni stralci delle lettere, che sono stati montati in forma di elaborati audiovisivi e, ove possibile, associati ad immagini e foto storiche.

Le lettere inviate da Vittore alla famiglia rimasta in Trentino hanno rappresentato l'elemento intorno a cui costruire la narrazione su questo giovane personaggio.

Esse non restituiscono un quadro storico completo e critico né hanno l'ambizione di farlo. Raccontano invece come la guerra, la vita nell'esercito e la lontananza da casa e dalla famiglia era vissuta dai giovani inviati al fronte.

Dopo un'attenta lettura, i ragazzi del Liceo Arcivescovile di Trento, supportati dalla prof.ssa Anna Vittoria Ottaviani, hanno selezionato e letto alcuni stralci delle lettere, che sono stati montati in forma di elaborati audiovisivi e, ove possibile, associati ad immagini e foto storiche.

Le lettere inviate da Vittore alla famiglia rimasta in Trentino hanno rappresentato l'elemento intorno a cui costruire la narrazione su questo giovane personaggio.

Esse non restituiscono un quadro storico completo e critico né hanno l'ambizione di farlo. Raccontano invece come la guerra, la vita nell'esercito e la lontananza da casa e dalla famiglia era vissuta dai giovani inviati al fronte.

Dopo un'attenta lettura, i ragazzi del Liceo Arcivescovile di Trento, supportati dalla prof.ssa Anna Vittoria Ottaviani, hanno selezionato e letto alcuni stralci delle lettere, che sono stati montati in forma di elaborati audiovisivi e, ove possibile, associati ad immagini e foto storiche.

Archivio della Scrittura Popolare

Ipotesi per la struttura del sito

Il gruppo di lavoro

Università degli Studi di Trento:

Lucia Rodler, Dipartimento di Psicologia e Scienze Cognitive, referente del Progetto e responsabile scientifica

Giovanna Massari, Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Meccanica, referente del Progetto

Elena Bernardini, Dipartimento di Psicologia e Scienze Cognitive, assegnista di ricerca

Maria Barbone, Biblioteca Universitaria Digitale - Direzione Servizi Digitali e Bibliotecari, curatrice della Libguide

Enti e Istituzioni trentine:

Progetto di Alternanza Scuola-Lavoro del Collegio Arcivescovile "Celestino Endrici": Anna Vittoria Ottaviani

Fondazione Museo Storico del Trentino: Michele Toss